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Un’efficace strategia di comunicazione aziendale è determinante ai fini del successo dell’intera organizzazione. Verso l’esterno, una comunicazione vincente riesce non solo a promuovere il prodotto o il servizio verso il proprio target preferenziale e a influenzare i comportamenti d’acquisto, ma anche a far passare messaggi specifici e rafforzare l’immagine del brand. Internamente, invece, la comunicazione si può considerare efficace quando riesce non solo a garantire un buon flusso informativo su notizie, procedure ed eventi, ma anche a generare più produttività ed efficienza in tutta la struttura creando i giusti canali di comunicazione, abbattendo i silos che minano la collaborazione e sostenendo il più possibile il dialogo, l’interazione e la sinergia tra le persone.  

 

I cambiamenti dell’era social e l’approccio mobile first 

A sostegno di efficaci strategie comunicative, interne ed esterne, i responsabili della comunicazione aziendale hanno a disposizione svariati strumenti, ed è proprio la scelta di quelli corretti in funzione degli obiettivi di business a influenzare in modo rilevante il successo della strategia. In entrambi i casi, infatti, l’era del web 2.0, dei social e dell’approccio mobile first ha determinato importanti cambiamenti nelle strategie comunicative, non tanto per l’inserimento dei social media tra gli strumenti di comunicazione, ma perché le persone – che in un caso e nell’altro sono le destinatarie dei messaggi – oggi si sono abituate a una comunicazione molto diversa da quella di un tempo e, soprattutto, chiedono la massima ‘vicinanza’ all’azienda: lo chiedono i clienti nei confronti di chi fornisce loro un prodotto o servizio, ma lo chiedono anche i dipendenti nei confronti delle altre persone dell’azienda e, soprattutto, del top management.  

 

Comunicazione aziendale esterna: ampliare la tradizione 

La comunicazione aziendale ‘esterna’ non deve abbandonare gli strumenti tradizionali quali i comunicati stampa, gli eventi dal vivo e le media relationsma occorre ampliare nettamente il raggio d’azione con strumenti tipici del mondo digitale, quali la gestione di un blog aziendale, del sito web istituzionale, le newsletter e, ovviamente i canali social. Molto efficaci sono i resi possibili dai social media come Facebook, e i canali di contatto diretto con il pubblico, magari gestiti da un chatbot che rappresenta il canale di comunicazione più rapido ed efficiente nei confronti del proprio pubblico di prospect oppure di clienti consolidati. 

 

Comunicazione aziendale interna: opportunità da cogliere 

Come anticipato, la comunicazione interna è un’attività fondamentale che si ripercuote direttamente sull’efficienza e la produttività delle persone. Nell’era dei social media, della comunicazione rapida e trasparente e dello smart working, in cui sono sempre di più le persone che lavorano fuori dal perimetro aziendale, la comunicazione interna non ha un problema in più da affrontare, bensì un’opportunità da cogliere: può cambiare schemi, strumenti e modalità di comunicazione per dare alle persone ciò che davvero vogliono, ovvero più vicinanza tra di loro e più collaborazione e trasparenza. In questo modo la strategia sarà più efficace, i messaggi più chiari e diretti, le persone motivate e pronte a produrre di più e meglio, diffondendo all’esterno un’ottima immagine dell’azienda.  

 

Employee engagement: quali strumenti servono 

Anche qui si verifica una situazione analoga rispetto alla comunicazione esterna: gli strumenti tradizionali non vanno eliminati del tutto per far spazio al nuovo, semplicemente il loro ruolo va un po’ ridimensionato in funzione del grande obiettivo dell’employee engagement, che può essere raggiunto solo da alcuni strumenti moderni ed evoluti. In termini pratici, i canali face-to-face come le conferenze, i meeting, i get-together informali continuano ad essere efficaci, un po’ meno quelli stampati come i magazine interni, le brochure e le guide, mente (ovviamente) la maggior parte dell’attenzione si rivolge al digitale. Qui, la quantità di strumenti a disposizione della comunicazione interna è enorme: video, chatbot, newsletter via e-mail, Intranet, podcast, blog e social media interni sono alcune delle opzioni percorribili.  

 

Attenzione a valutare usabilità ed adozione  

Ognuna di esse ha i suoi punti di forza e le sue naturali debolezze: per esempio la Intranet, usata da moltissime aziende, è efficace per trasmettere informazioni, procedure, documenti e memo, ma non è nata per l’employee engagement e, per quanto possa essere adattata allo scopo, continua a soffrire di percentuali di adoption piuttosto basse. L’e-mail, dal canto suo, è uno strumento utilizzatissimo per la comunicazione interna, ma rischia di avere scarsa efficacia perché si confonde con le centinaia di messaggi che molti dipendenti ricevono ogni giorno, oltre al fatto che non tutta la workforce ha un’e-mail.  

 

La potenzialità dei social media interni  

Uno strumento invece molto interessante ai fini dell’employee engagement sono i social media interniil cui fine è proprio quello di dare alla struttura più efficienza e produttività stimolando le conversazioni e accorciando la distanza tra le persone. Il bello dei social media interni è anche la loro versatilità: possono essere usati indifferentemente per la comunicazione top-down, per gli annunci e le notizie, ma anche per stimolare la sinergia, il feedback, il dialogo costruttivo e l’iniziativa di tutti, cui si deve l’abbattimento dei silos che ancora oggi frenano la circolazione delle informazioni in azienda e causano inefficienze. In più, i social media interni sono facilmente accettati e adottati da tutti perché vengono già usati (le dinamiche sono molto simili) nella vita privata; infine, tramite le app, le notifiche e i chatbot, i social media interni possono raggiungere chiunque, anche chi in azienda non ha una e-mail, e catturare la loro attenzione, assicurandosi di trasmettere il messaggio in modo forte e chiaro.  

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